Nòvéra 16 - Dicembre 2016

Industry 4.0: grande opportunità di crescita per le PMI

Non si può illustrare Industry 4.0 senza citare “Internet of Things”. Parlare di internet delle cose oggi è quasi di moda: ne discutono tutti, dalle riviste di cucina a quelle di filosofia. I filosofi parlano di oggetti che acquistano una identità digitale, le persone più concrete parlano dei famosi 26 miliardi di oggetti disponibili in rete nel 2020 e le loro implicazioni nelle relazioni e nel businness.
Volendo semplificare, Industry 4.0 non è altro che l’applicazione di Internet of Things in ambito industriale e dei servizi.
In questa rapida evoluzione del mondo industriale l´Italia appare in ritardo rispetto ai Paesi del nord Europa di almeno 6-8 anni. Un gap che si evidenzia soprattutto tra le piccole e medie imprese, non solo dal punto di vista della predisposizione tecnologica, in particolare per le aziende manifatturiere, ma anche da quello dell´approccio concettuale. Manca, cioè, la capacità di interpretare l’evoluzione verso l’Industry 4.0 attraverso una visione olistica e per processi, ritardo decisamente più profondo e preoccupante rispetto al gap temporale legato all´evoluzione tecnologica.

Occorre, invece, accelerare al massimo per evitare che si allarghi la forbice tra noi e le nazioni più avanzate, per evitare un arretramento generale del nostro posizionamento come Paese non solo in specifici ambiti ma in tutti i settori industriali e nei servizi, visto che l’invasività delle tecnologie abilitanti è trasversale e sta penetrando in ogni parte del sistema con grande velocità.

Come introdurre l´Industry 4.0 in azienda? Occorre impiegare un po’ di tempo per individuare un insieme di processi/prodotti da inserire in un paniere su cui investire nei prossimi 3/5 anni, senza partire per forza dalle cose più semplici o dalle più remunerative. Vanno individuate le macro attività legate ai principali processi: produzione, post produzione, vendita, post vendita, servizi interni, manutenzioni. È bene poi ragionare su tre driver principali, a loro volta suddivisi in parametri specifici per azienda:
Costo e complessità (costi e tempi di sviluppo, rischio tecnologico, ecc.);
Benefici (ritorno economico, incremento competitività, ecc.);
Strategicità (aspettative dai clienti, innovazione rispetto ai competitor).

Dopo aver assegnato un peso specifico ai singoli parametri ed averli incrociati tra loro bisognerà aggiungere al percorso anche la variabile buon senso, legata al contesto socio culturale che pervade qualunque sistema.
Il processo di trasformazione verso Industry 4.0 rappresenta una grande opportunità di crescita per le PMI: vi sono ingenti risorse disponibili sia a livello europeo (Horizon 2020) sia italiano (13 miliardi di risorse pubbliche per investimenti innovativi, con incentivi fiscali come l’iper ammortamento, il credito di imposta, detrazioni fiscali per PMI innovative, ecc).
Gli strumenti ci sono, gli investimenti sono possibili. Ora serve la volontà ed il coraggio imprenditoriale, per cogliere una sfida fondamentale per il futuro del nostro Paese.

Mario Farnetti
Direttore generale Rinnova - Romagna Innovazione