Nòvéra 14 - Luglio 2015

Credito d´imposta per ricerca e sviluppo: decreto firmato, ora pienamente operativo

Firmato il 27 maggio scorso il decreto attuativo per il credito d´imposta per ricerca e sviluppo (legge n. 190 del 23 dicembre 2014), che diventa così pienamente operativo. A darne notizia è stato il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, intervenendo all’Assemblea generale di Confindustria del 28 maggio.
Il credito di imposta – senza limite di fatturato per le imprese beneficiarie – riguarda gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. Spetta nella misura del 25% (fatte salve alcune tipologie di spesa, per le quali si arriva al 50%:) per i costi del personale altamente qualificato e per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca o altre imprese, comprese le start up innovative. Il credito di imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese incrementali per attività di Ricerca e Sviluppo per almeno 30mila euro.

Occhio Magico e Sistema esperto per Control Room: due progetti firmati Rinnova, presentati nel corso dell´open day del 17 aprile scorso

 

Un "Occhio Magico" creato per rilevare i difetti dei tessuti e un Sistema esperto per Control room: sono i due progetti di innovazione tecnologica e di ricerca applicata sviluppati negli ultimi anni che Rinnova Romagna Innovazione ha presentato ad imprese, istituzioni e cittadini durante l´open day, tenuto lo scorso 17 aprile nella propria sede, a Forlì in corso Garibaldi 49.

Il primo, illustrato da Massimiliano Fantini, nasce dall´applicazione delle tecnologie ICT ai processi produttivi nel settore moda.
L´"Occhio Magico" è, infatti, un innovativo sistema realizzato da Rinnova per Textyle Service di Bibbiano (Reggio Emilia), cooperativa che fornisce servizi di controllo qualità dei tessuti per importanti case di confezionamento abiti. Nell´azienda, la verifica del colore e solidità delle stoffe destinate a capi di alta moda era da sempre fatta a mano e ad occhio nudo, da una sessantina di persone che, in 20 e più anni di lavoro, avevano sviluppato una professionalità fuori dal comune.
Per loro tutto cambia nel 2012, quando l’originaria ditta Rossi Iames fallisce ed i 60 ex dipendenti, invece di disperdersi, si associano in cooperativa dando vita alla Textyle Service soc. coop., che riassorbe il personale e riprende a marciare sicura sotto la guida del presidente Davide Valentini, 39 anni. Ad un piccolo miracolo compiuto - con la salvaguardia dell’occupazione per i lavoratori - se ne aggiunge subito un altro: aumentare la produttività attraverso l’innovazione.

Ed è qui che le strade di Textyle e Rinnova si sono intrecciate, grazie ad un incontro promosso da Innovacoop. È cominciata così una collaborazione che ha portato alla nascita di un primo prototipo di sistema in grado di segnalare automaticamente le imperfezioni del tessuto, attraverso un modulo di visione che integra algoritmi di elaborazione d´immagini, opportunamente sviluppati per la rilevazione delle anomalie. Un vero e proprio occhio magico a supporto dell’operatore, fondamentale per l’incremento delle prestazioni produttive e della qualità finale del lavoro svolto.
Dopo questo primo risultato ottenuto, si sta procedendo ora allo sviluppo di altri due importanti progetti per Textyle, e ad un terzo in via di programmazione.

Si passa dall’occhio al cervello con il Sistema esperto per Control room, realizzato da Rinnova per il Gruppo Hera che a Forlì ha il proprio Polo Regionale di Telecontrollo, cuore e intelligenza del sistema impiantistico e delle reti dell’intero gruppo nonché il più grande Centro di Telecontrollo d’Italia e tra i più grandi d’Europa per numero di servizi e punti gestiti.
Un sistema molto complesso che ha necessità di gestire efficacemente le procedure implementate nella Control Room, anche attraverso un supporto all’operatore nelle fasi decisionali che si susseguono in una procedura d’intervento.
Per rispondere a questa importante necessità di Hera per la gestione dei propri processi aziendali, Rinnova Romagna Innovazione ha sviluppato un sistema incentrato su un libro di sala digitale, che gestisce le procedure con un sistema SW integrato al telecontrollo. Si tratta di un modello flessibile, di facile e rapido utilizzo, che consente anche l´amministrazione e il coordinamento contemporaneo di più procedure. A presentare questo progetto nel corso dell´open day sono stati Matteo Campana di Rinnova e Davide Lombardi di Hera.

Per ulteriori informazioni sui progetti è possibile contattare via mail gli ingegneri che li hanno seguiti in prima persona, agli indirizzi:


massimiliano.fantini@romagnainnovazione.it


matteo.campana@romagnainnovazione.it